Il piano passa dall’identità al pubblico, poi ai contenuti e infine all’esecuzione, e quest’ordine è particolarmente importante per i social media, più che per un piano aziendale generico. La voce e il posizionamento del brand vengono prima perché ogni decisione successiva, da quali piattaforme privilegiare a cosa includa realmente un pilastro di contenuto, dipende dal sapere chi è il brand prima di decidere come si presenta nel feed. Seguono la ricerca sul pubblico e sui competitor, poi la strategia dei contenuti, quindi l’esecuzione e il monitoraggio, così quando si compila un calendario di pubblicazione, questo è già basato sulla ricerca e non su supposizioni riguardo a ciò che potrebbe funzionare.
Ciò che si ripete in tutto il piano è una prospettiva incentrata sulle piattaforme, applicata a pagine che altrimenti sarebbero generiche: la SWOT diventa una SWOT della piattaforma, i KPI diventano KPI della piattaforma (reach, coinvolgimento, salvataggi, CTR invece delle metriche aziendali generali), e il budget diventa una suddivisione tra investimento organico e a pagamento. Ciò che cambia da una pagina all’altra è la domanda specifica relativa alla piattaforma: Instagram si comporta diversamente da TikTok, e le pagine dedicate ai pilastri di contenuto, alla strategia degli hook e alla programmazione delle pubblicazioni sono pensate per essere compilate per ogni piattaforma, invece di presumere che un’unica strategia sia adatta allo stesso modo a ogni canale.
Questo modello è adatto a chi pianifica contenuti e crescita su piattaforme specifiche, non alla strategia aziendale generale: a un social media manager che sta creando una strategia per un cliente, a un founder che gestisce la presenza social del proprio brand o a un’agenzia che ha bisogno di un documento riutilizzabile per l’onboarding di nuovi account. È meno adatto se ti serve un piano aziendale completo, con ingresso nel mercato, definizione dei prezzi e previsioni finanziarie: questo modello presuppone che l’attività esista già e si concentra specificamente su come si presenta e cresce sulle piattaforme social.
Rispetto al Modello di piano marketing generale disponibile nello shop, i due condividono una struttura di base (ricerca, strategia, esecuzione, monitoraggio), ma quasi ogni pagina qui è scritta attraverso la prospettiva di una piattaforma, anziché quella di un’attività generica. I pilastri di contenuto sostituiscono le pagine dedicate a prodotti/servizi, il percorso del follower sostituisce il percorso del cliente, e la strategia per hashtag e visibilità sostituisce la SEO generale. Se il tuo lavoro è realmente specifico per una piattaforma, riguarda i contenuti e la crescita quotidiani più che il posizionamento aziendale generale, questa è la versione pensata per te; se ti servono prezzi, previsioni finanziarie o una strategia di mercato più ampia, il Modello di piano marketing generale copre invece questi aspetti.