Le due pagine hanno scopi diversi: la prima è la sequenza, con 100 giorni numerati da spuntare uno alla volta; la seconda è il registro delle abitudini, dove annoti i dettagli (quale abitudine, quali giorni, eventuali note) invece di limitarti a mettere una spunta. La pagina della sequenza ti offre una panoramica ampia e ben visibile: il giorno 34 su 100 ha un aspetto e una sensazione diversi rispetto al giorno 3. Il registro delle abitudini fornisce una traccia dettagliata dei giorni specifici in cui ti sei effettivamente dedicato all’obiettivo, utile per capire perché la sequenza si è interrotta.
Il campo dell’obiettivo è lasciato intenzionalmente vuoto: un tracker pensato per un tipo di obiettivo specifico (con icone dedicate al fitness o campi per gli allenamenti, per esempio) richiederebbe una versione diversa per ogni caso d’uso. Questo è generico, così le stesse due pagine vanno bene sia per un obiettivo professionale a gennaio sia per un’altra abitudine a giugno.
Questo tracker è adatto a chi conosce già il proprio obiettivo e vuole una traccia visibile del proprio impegno quotidiano. Presuppone che tu abbia già definito l’obiettivo e abbia solo bisogno di uno strumento per monitorarlo. È meno adatto se non hai ancora definito l’obiettivo o se vuoi una struttura integrata che indichi cosa fare ogni giorno (piani di allenamento, piani alimentari, esercizi specifici): questo tracker registra solo che hai fatto qualcosa, non in cosa consisteva. Inoltre, non è pensato per pianificare più settimane con revisioni settimanali o spunti di riflessione. Se vuoi aggiungere questo livello, il nostro Planner degli obiettivi di 12 settimane aggiunge check-in settimanali e monitoraggio dei KPI a un concetto di sequenza simile.
Rispetto agli altri tracker del negozio, questo è la versione essenziale e dedicata a un unico scopo: due pagine adatte a qualsiasi obiettivo. Il nostro Modello per la sfida di 30/60/90 giorni è strutturato in tre fasi distinte, ciascuna con obiettivi diversi, ed è adatto a un obiettivo che si evolve per fasi. Questo presuppone che l’obiettivo resti costante per tutti i 100 giorni e che cambi solo il fatto che tu ti sia dedicato o meno.
Una scelta intenzionale: 100 giorni, non 90 o 66, anche se le ricerche sulla formazione delle abitudini indicano un intervallo vicino a questi numeri, anziché una durata fissa. È stato scelto 100 perché è un numero tondo e motivante, abbastanza lungo da superare il periodo in cui di solito si abbandonano gli obiettivi (in genere intorno al terzo centrale), ma abbastanza breve da permetterti di vedere il traguardo fin dal primo giorno.